WILD Dornstedt

Wild 26 marzo 1946


Parigi 1960; Sophie lo inizia al percorso artistico.
Attraverso lei, nelle notti dei “café” che vedevano sorgere l’alba, conosce Sartre, Simone de Bouvoir, André Breton e altri importanti personaggi che lui, pur incapace a quel tempo di cogliere i profondi significati insiti nelle lunghe conversazioni causa la giovanissima età, nella maturità ne riesumerà i contenuti, comprendendo quanto il suo pensiero sia prossimo ai loro.


Anni 60/70, sosta a Genova e Milano, instaurando uno stretto rapporto con il Gallerista Rinaldo Rotta.


Anni 70; Adami lo invita al Salon di Parigi; successivamente al Salon des Arts Nouveu e al Salon de Primtemps.
In quel periodo, la gallerista pisana Jolanda Pietrobelli, lo invita a partecipare al Premio Villa Alessandra, che lui ritira quale vincitore per la sezione “pittura”.


Anni 80; in aperta contestazione con la svilente mercificazione dell’Arte, volontariamente si allontana dalla ribalta “ufficiale” artistica per esiliarsi, proseguendo a creare oltre e fuori dai paradigmi economici che inquinano l’arte. Successivamente, l’opera: “Amare un sogno sognando l’amore” viene abbandonata a Milano su un marciapiede.


Sophie, mentore, modella, amante e ispiratrice della sua prima immagine ad olio, sopravvive in lui, che vivrà di un lavoro in cui le donne manterranno un ruolo primario, divenendo esse inconsapevoli modelle dei suoi lavori.

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